I racconti di Burg, uno degli ultimi scrittori yiddish ancora vivente, ci parlano della nostalgia e del dolore per quel mondo ebraico dell’Europa orientale cancellato dal nazismo. Sono piccole storie di kleine mentshele, persone semplici, di quieti villaggi sperduti nei boschi dei Carpazi che un giorno la violenza ha sconvolto e annientato. Storie che raccontano il dolore e lo stupito sgomento di fronte al dilagare del male che attacca come una febbre maligna e trasforma il vicino di sempre in boia spietato.