Daniel Vogelmann
“Ancora un libro di barzellette ebraiche?” vi domanderete. In effetti, di libri di barzellette ebraiche ce ne sono già tanti, e tutto sommato non credo che si sentisse la mancanza di una raccolta delle mie migliori, anche perché le barzellette non sono mai “tue”, a meno che tu non l’abbia inventate. Ma nessuno sa chi inventa le barzellette: questo è uno dei misteri insondabili dell’universo. Che sia Dio stesso? Forse per consolarci dell’esser ...
Hanna Krall
Marek Edelman, il leggendario vicecomandante dell’insurrezione delghetto di Varsavia da poco scomparso, racconta a Hanna Krall le sueesperienze di combattente e quelle di cardiologo a guerra finita. I dueracconti sono strettamente intrecciati perché in fondo, in entrambi icasi, si trattava di arrivare prima del Signore Iddio. «Nella clinica dove ho lavorato in seguito c’era una grandissima palma.A volte mi fermavo lì sotto e davanti vedevo le sale dove stavanoricoverati i miei pazienti. Erano altri tempi, non c’erano i farmaci,le apparecchiature né gli interventi di oggi, e gran parte dei malatiin quelle sale era condannata a morire. Il ...
Joseph Bali,
Vicky Franzinetti,
Stefano Levi Della Torre
Il libro rilegge con sguardo attuale una controversia rabbinica su unforno da pane: se spezzato in formelle, sarà ancora utilizzabilesecondo precetto o sarà invece «impuro»? Tratto dal Talmud Babilonese eambientato tra il I e il II secolo, questo racconto paradossale,insieme drammatico e ironico, è qui interpretato sullo sfondo di unacatastrofe: la distruzione del Tempio di Gerusalemme ad opera deiRomani nel 70 e.v., la diaspora ebraica e la nascita del cristianesimo.La controversia sul forno, in apparenza pretestuosa, è intesa comemetafora di un dibattito di ampio respiro: quello che si impone in ognitempo e ad ogni collettività di ...
Lizzie Doron
Il salone di parrucchiere di Zaytshik è il punto di ritrovo di un
piccolo quartiere di Tel Aviv – non solo per la vedova Lèale, che ama
Zaytshik, ma anche per i suoi vicini, quasi tutti sopravvissuti alla
Shoah. È qui che dopo anni di silenzio cominciano timidamente a
raccontare la loro storia. Anche in questo suo nuovo romanzo, premiato
da Yad Vashem con il premio Buchman, Lizzie Doron ci parla con lieve
umorismo e calda compassione di un dolore che non può passare, della
ricerca di un po’ di felicità, del tenace aggrapparsi a una vita che a
molti non sembra più degna di essere ...